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In Programma dal:08/01/2024 al: 25/03/2024

SUPERCINECLUB SECONDA TRANCHE (GENNAIO-MARZO 2024)

Info:

SUPERCINECLUB SECONDA TRANCHE (GENNAIO-MARZO 2024)

8 GENNAIO: THE DREAMERS (2003, 130 m.) di Bernardo Bertolucci con Michael Pitt, Eva Green, Louis Garrel. In un appartamento di Parigi i gemelli Theo e Isabelle ospitano un coetaneo americano e danno vita a un triangolo amoroso ed esistenziale. Dalla strada intanto irrompono i rumori e i richiami del mitico Maggio francese. Bertolucci affronta i suoi ricordi politici e artistici in un film denso di utopie irrealizzate.

Restaurato dalla Cineteca di Bologna.

15 GENNAIO: ARSENICO E VECCHI MERLETTI (Arsenic and Old Lace, 1944, 118 m.) di Frank Capra con Cary Grant, Josephine Hull, Jean Adair. Da un grande successo teatrale di Broadway, la più celebre e irresistibile commedia nera firmata da uno dei protagonisti indiscussi dell’età d’oro di Hollywood: Frank Capra. Una coppia di vecchiette, aiutate da un fratello squinternato, si divertono a servire drink all’arsenico e a collezionare vittime. Ritmi serrati, umorismo a cascata in salsa noir.

22 GENNAIO: IL CACCIATORE (The Hunter, 1978, 183 m.) di Michael Cimino con Robert De Niro, John Savage, Meryl Streep. Torna in edizione restaurata uno dei film iconici degli anni Settanta e dell’intera cinematografia mondiale, insignito di 5 Oscar. Le vicissitudini prima, durante, e dopo la guerra in Vietnam, di tre amici operai che dalla Pennsylvania vengono arruolati. Il capolavoro di Cimino regala momenti epici superbi e ritratti di struggente intensità.

29 GENNAIO: PULP FICTION (1994, 154 m.) di Quentin Tarantino con John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Harvey Keitel. Chi non ha visto il film cult che ha consacrato nel mondo il genio irregolare e trasgressivo di Tarantino? E chi non lo rivedrebbe adesso, nel trentesimo anniversario della sua uscita-shock nei cinema? Quattro storie di violenza americana si intrecciano in un cerchio-spirale dominato dal ghigno disincantato di un autore che ha creato dei personaggi insieme beffardi e cinici, caustici e improbabili. Una grande commedia umana dei nostri giorni.

5 FEBBRAIO: LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO (La femme d’à coté, 1981, 106 m.) di François Truffaut con Gérard Depardieu, Fanny Ardant. L’amore fa male: Truffaut ce lo racconta in uno splendido film (il suo penultimo) che dalla passione tracima nel thriller. Un uomo e una donna che hanno vissuto una intensa relazione si ritrovano dopo anni ad abitare accanto, in campagna. Sono entrambi sposati, ma la passione cova sotto le ceneri. Nuova versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.

12 FEBBRAIO: SUSPIRIA (1977, 97 m.) di Dario Argento con Jessica Harper, Alida Valli, Stefania Casini. Il film che inaugurò la trilogia “infernale” del maestro italiano dell’horror. Qui Dario Argento inscena una sarabanda di delitti e sangue in un palazzo infestato a Friburgo. A farne da testimone una studentessa americana di danza. Una delle opere più gotiche e apprezzate dagli appassionati del genere. Straordinaria la colonna sonora dei Goblin. Copia restaurata.

19 FEBBRAIO: I TENENBAUM (The Royal Tenenbaums, 2001, 109 m.) di Wes Anderson con Gene Hackman, Anjelica Huston, Gwineth Paltrow. La deliziosa, poetica, tenera e divertente satira della famiglia nella commedia realistico-fiabesca firmata dall’allora astro nascente della regia Wes Anderson. Sorrette da un cast straordinario di attori, le vicende di un nucleo familiare geniale e nevrotico, a New York, che passano dalle promesse dorate dell’infanzia agli insuccessi frustranti dell’oggi. E un padre inaffidabile che cerca con ogni mezzo di riconquistare l’amore dei congiunti.

26 FEBBRAIO: RAN (1985, 163 m.) di Akira Kurosawa con Tatsuya Nakadai, Mieko Harada. La follia, la vanità della condizione umana e del potere, la condanna dei destini del mondo: Kurosawa ha realizzato un film eccelso, in cui tocca i vertici del suo incommensurabile talento artistico e della stessa storia del cinema. Ispirato al Re Lear di Shakespeare, la storia di un tiranno giapponese che divide i suoi domini fra i tre figli degeneri.

4 MARZO: QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (One Flew Over the Cuckoo’s Nest, 1975, 133 m.) di Milos Forman con Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield. Il film che denunciò il volto repressivo delle istituzioni e dell’isolamento dei “diversi”. Un grido di libertà dall’America che ebbe vasta eco nell’Italia pre-legge Basaglia. Un pregiudicato confinato in un reparto psichiatrico solidarizza con gli altri pazienti e organizza una rivolta. Indimenticabile la recitazione di Jack Nicholson che fa da mattatore. 5 Oscar.

11 MARZO: CASINÒ (1995, 182 M.) di Martin Scorsese con Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci. Il grande melò noir di Scorsese, un formidabile ritratto dell’America anni Settanta tra gioco d’azzardo, mafia, passioni, aspirazioni, tradimenti, successi effimeri e crolli catastrofici. Sam “Assi”, un abile e ambizioso giocatore, viene scelto da un clan per dirigere una delle sale di Las Vegas. A complicargli la vita, amici inaffidabili e violenti e una moglie sexy, avida e fedifraga.

18 MARZO: LA FINESTRA SUL CORTILE (Rear Window, 1954, 112 m.) di Alfred Hitchcock con James Stewart, Grace Kelly, Raymond Burr. “Una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti”: così Truffaut definì l’opera forse più rappresentativa del suo maestro Hitchcock. Un film di perfetto equilibrio e mirabile suspense, tra voyerismo e introspezione psicologica. Un fotoreporter costretto all’immobilità perché ingessato, è convinto che nell’appartamento di fronte stia per compiersi un delitto.

25 MARZO: QUARTO POTERE (Citizen Kane, 1941, 119 m.) di e con Orson Welles e con Joseph Cotten, Dorothy Comingore. In versione restaurata torna quello che da schiere di critici è stato considerato “il film più bello di tutti i tempi” e di sicuro la nascita delle opere d’autore. Tutto in Quarto Potere è magistrale: l’uso innovativo dei flashback, le straordinarie trovate tecniche della cinepresa, la possente struttura narrativa, la mirabile forza interpretativa. Welles racconta la vita di un tormentato editore di successo ruotando intorno al mistero di una sola parola: Rosebud. E ci regala un assoluto gioiello.

Orari:

BIGLIETTO INTERO 5 EURO, 4 EURO IL RIDOTTO UNDER 30. PROIEZIONI 17:30 (IN ITALIANO SE DISPONIBILE) E 21:00 (IN V.O.S.), ORE 20:30 PRESENTAZIONE. (programma suscettibile di variazioni)